Banca sotterranea di semi alle Svalbard
La banca sotterranea di semi delle Svalbard, chiamata anche Sotterraneo del Giudizio Universale dai media, fu aperta ufficialmente il 26 febbraio 2008, per servire come rete di sicurezza finale per una delle risorse naturali più importanti del mondo.
Le raccolte di semi del mondo sono vulnerabili per una vasta gamma di minacce- conflitti civili, guerra, catastrofi naturali e, più regolarmente ma non meno dannosi, gestione inadeguata, mancanza di sufficienti finanziamenti e insuccessi delle apparecchiature. Varietà uniche delle nostre colture più importanti sono perdute ogni volta che si verifica un qualsiasi disastro: assicurarsi duplicati di tutte le raccolte in un impianto globale fornisce una polizza d’assicurazione per le scorte di cibo del mondo.
La Banca dei Semi è una risposta a una chiamata dalla comunità internazionale per fornire la migliore assicurazione possibile di sicurezza per la fitodiversità del mondo, e infatti l’idea per un impianto del genere è datato agli anni ’80. Comunque, fu soltanto con la venuta in forze del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche delle Piante per il Cibo e l’Agricoltura, e con esso una base giuridica internazionale per conservare e accedere alla biodiversità vegetale, che la Banca divenne una possibilità pratica.
La Banca è scavata all’interno di un versante vicino alla cittadina di Longyearbyen, Svalbard. Le Svalbard sono un gruppo di isole quasi a mille chilometri a nord della Norvegia. Isolate da qualsiasi standard, l’aeroporto delle Svalbard è infatti il punto più a nord del mondo a essere servito da voli programmati- di solito uno al giorno. Per quasi quattro mesi all’anno le isole sono avvolte da totale oscurità. Il permafrost e la spessa roccia assicurano che, anche senza elettricità, i campioni restino congelati.
La costruzione della Banca fu finanziata dal governo norvegese come un servizio per il mondo e la Norvegia inoltre dona una somma annuale per questa operazione. La Banca è gestita in collaborazione con il Global Crop Diversity Trust, il Nordic Genetic Resource Center (NordGen) e il Governo della Norvegia. Il Trust considera la Banca un componente essenziale di un sistema globale razionale e sicuro per conservare la diversità di tutte le nostre piante. Il Trust è dunque impegnato a sostenere i continui costi di gestione e sta assistendo i paesi in via di sviluppo nella preparazione, nell’imballaggio e nel trasporto di campioni unici dalle loro banche genetiche all’Artico.
Il Trust sta attualmente sostenendo più di 100 istituti in tutto il mondo per rigenerare campioni unici e depositare un campione duplicato di sicurezza nella Banca. Il progetto sta anche finanziando il deposito di campioni dalle raccolte internazionali del CGIAR (Consultative Group on International Agricultural Research). Fino a oggi un totale di 313.680 campioni di semi sono stati depositati con il sostegno del Trust.
Oggi la Banca contiene oltre 420.000 campioni. Informazioni sui semi tenuti nella Banca e come possono essere fatti i depositi sono disponibili sul sito della Banca.
Alcuni malintesi comuni
La Banca sotterranea di semi alle Svalbard ha attratto l’intereste dei media di tutto il mondo. Questo è stato in gran parte estremamente positivo- la questione della fitodiversità è stata ignorata troppo a lungo, nonostante la sua assoluta importanza per il benessere dell’umanità. Inevitabilmente, comunque, ottenuta l’ampiezza del pubblico interesse, hanno circolato delle inaccuretezze, e è utile fornire i fatti qui. Leggi le FAQ per maggiori dettagli.
Riguardo il finanziamento della Banca dei Semi, il governo della Norvegia finanziò la costruzione della Banca nella sua totalità (il costo è di 9 milioni di dollari), e continuerà a finanziare il mantenimento dell’impianto, per un costo annuale di circa 150.000 dollari. Il Global Crop Diversity Trust finanzia l’operazione e la gestione della Banca dei Semi, come anche il trasporto di semi unici dalle raccolte internazionali gestite dal CGIAR e da quelle nei paesi in via di sviluppo all’Artico. Questo secondo componente- il trasporto- è possibile attraverso il nostro lavoro con la Fondazione delle Nazioni Unite, una società che è finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation.
Tutti i semi immagazzinati nella Banca dei Semi restano di proprietà del paese o dell’istituzione che li ha inviati. Non c’è alcun cambiamento di proprietà; sebbene, in qualche caso, qualche seme accettato per l’immagazzinamento alla Banca deve essere liberamente utilizzabile secondo i termini dell’International Treaty on Plant Genetic Resources. In altre parole, non c’è alcun seme immagazzinato nella Banca dei Semi che non sarebbe facilmente accessibile semplicemente contattando direttamente la banca genetica che l’ha spedito.
Queste istituzioni inviano le loro raccolte di semi alla Banca dei Semi per beneficiare della sicurezza e assicurazione che forniscono- immagazzinare i semi nella Banca è interamente gratuito e volontario. L’istituzione del deposito sigla un contratto con il NordGen, il centro di risorsa genetica dei paesi nordici, che è responsabile della gestione della Banca. Né i gestori della Banca dei Semi, la Norvegia, il Trust, né chiunque altro ha alcun diritto di aprire i recipienti in cui i semi arrivano e sono immagazzinati. Le informazioni su quali paesi hanno inviato semi, e i semi che sono stati immagazzinati nella Banca, sono tutte pubbliche.
La Banca dei Semi fu ben accolta all’unanimità alle Nazioni Unite quando fu proposta dalla Norvegia, e i livelli di partecipazione dei paesi e delle istituzioni del mondo ci si aspetta siano alti.
- Libera traduzione da Svalbard Global Seed Vault di Jeff Haskins.
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